Nel 2006 alle elezioni politiche vinse Romano Prodi.
La legge elettorale da quell'occasione in poi non ha più permesso quella opzione che avrebbe potuto far conservare una parvenza di democraticità al nostro sistema. Il porcellum di calderoliana memoria attraverso un meccanismo astruso e ingarbugliato ha permesso risultati elettorali davvero esilaranti, ma ciò che più importa è che non ha più dato agli elettori la possibilità di scegliere chi votare per mezzo delle preferenze. Solo una x sulla coalizione scelta e i candidati erano quelli voluti dai partiti.
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| Elettori in fila |
In ambito tecnico, il porcellum garantiva una maggioranza certa alla Camera appunto attraverso il premio di maggioranza, mentre al Senato ciò non era scontato. E infatti la coalizioni di Prodi pur ottenendo una maggioranza solida e garantita alla Camera, al Senato non poteva contare su tale appoggio. Infatti, al Senato la coalizione di Berlusconi prese circa 200000 voti in più di quella di Prodi. Il governo si reggeva, quindi, sull'appoggio dei senatori a vita, non eletti ma nominati.
